pale di san martino trek – cima della fradusta

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Le Pale di San Martino offrono uno tra gli scenari più belli e affascinanti di tutte le Dolomiti, grazie a cime pittoresche come il Sass Maor o il Cimon de la Pala e all’incredibile altopiano roccioso dove sembra di camminare su un altro pianeta. Sono molto frequentate soprattutto nei week-end estivi, ma il grosso degli escursionisti in genere fa brevi escursioni attorno al Rifugio Pedrotti, che è servito dalla funivia. Ma ci sono anche zone del gruppo che si mantengono ancora molto selvagge, come ad esempio il gruppo dell’Agnèr.

Ci sono molti itinerari di ogni tipo possibili di uno o più giorni, con salite alle cime più note tra paesaggi lunari e passaggi tra rocce e creste mozzafiato, fantastiche cime dolomitiche che torreggiano attorno e grandiosi scorci sulle più famose cime di questa parte delle Alpi Orientali. In questa scheda descrivo un trek di due giorni che consente di ammirare molte delle cime più belle del gruppo e di salire la Fradusta, che è una delle più accessibili. Non ci sono particolari difficoltà.

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Raggiunta la famosa località turistica San Martino di Castrozza si seguono le indicazioni per la funivia del Rifugio Rosetta e si parcheggia. In pochi minuti quindi si raggiunge l’altopiano delle Pale poco sotto la Cima della Rosetta. Il panorama è subito strepitoso, di fronte abbiamo il Cimon de la Pala e oltre la valle scintillano i ghiacciai delle Alpi Centrali. Seguiamo quindi le indicazioni per il Rifugio Pedrotti e quindi prendiamo il sentiero n°707  che conduce alla forcella del Miel e al Passo Canali. In breve ci troviamo in mezzo al bizzarro altopiano roccioso, mentre sullo sfondo iniziano a comparire alcuni famosi giganti dolomitici, dalla Marmolada alle Tre Cime di Lavaredo, dalla Civetta alle Tofane. Sulla destra si staglia imponente la Cima Fradusta ben riconoscibile per il suo mini-ghiacciaio ormai quasi estinto. Raggiunta la Forcella del Miel la vista si apre anche sul fantastico massiccio dell’Agner e sulle selvagge Pale di San Lucano che sono al di là della profonda vallata. Raggiunto il passo Canali ( 2497 m ), avrei voluto prendere un sentiero n°708 verso la Forcella Alta del Ghiacciaio, ma non l’ho trovato, forse è stato dismesso. Quindi mi sono fatto un giro nella bella valle e sono poi sono tornato seguendo lo stesso itinerario dell’andata. Poco prima del Rifugio Pedrotti c’è il bivio ben segnalato per il Rifugio Pradidali ( sentiero 709 ). Non resta che scendere nel canalone tra severe pareti rossastre, fino a raggiungere il bel laghetto Pradidali e quindi il prato dove si trova il rifugio ( 6/7 ore totali ). Questo rifugio si trova in una posizione a dir poco stupenda tra il Sass Maor, la Cima Canali e la Cima di Ball. Può essere necessario prenotare nei week end estivi.

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Il giorno seguente risaliamo non senza fatica il canalone e quindi al passo della Fradusta prendiamo il sentiero 708° che costeggia il ghiacciaio e il lago della Fradusta. Si sale quindi all’altezza della Forcella Alta del Ghiacciaio dove si segue il sentiero che sale sulla cresta della Fradusta, fino a raggiungere la super-panoramica cima ( 2932 m, 3 ore circa, 750 m di dislivello ).  Si scende quindi per lo stesso sentiero di salita fino al bivio 708/709 e quindi si prosegue fino al Rifugio Pedrotti, alla stazione a monte della funvia e a San Martino di Castrozza ( 5 ore totali ).

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Author: thedharmabum

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