cime postegae ( anello )

cime postegae

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Fantastica escursione con un lunghissimo tratto in cresta, senza dubbio una delle più belle di questo genere in Friuli. La zona è piuttosto selvaggia e lungo tutto l’itinerario si susseguono panorami eccezionali, compresa una vista stupenda sul Campanile di Val Montanaia nella parte finale. Inoltre si possono incontrare abbastanza facilmente vari esemplari della fauna locale e godere di splendide fioriture di genziane, stelle alpine e molte altre specie di fiori alpini. L’itinerario è lungo e faticoso, ci sono vari saliscendi e un buon dislivello in salita da affrontare, ma non ci sono particolari difficoltà, anche se è meglio avere un po’ di esperienza di escursioni in zone impervie e selvagge. E’ un percorso ad anello che si può fare in entrambi i sensi, anche se quello nel senso descritto in questa scheda è il migliore e il più utilizzato.

cime postegae

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Da Cimolais in Val Cellina, seguiamo le indicazioni per la Val Cimoliana e la percorriamo fino alla fine, parcheggiando sotto al Rifugio Pordenone ( 1163 m ). Proseguiamo quindi lungo la strada verso la Casera Meluzzo e la Val Postegae ( indicazioni per sentieri 361/362 ). Lasciamo sulla sinistra il sentiero n° 361 per la Val Brica/Val Menon e continuiamo dritti verso la Val D’Inferno e il Passo Pramaggiore che è il nostro primo obiettivo. Ad un certo punto bisogna stare attenti a lasciare il sentiero principale ( ci sono ometti e anche delle indicazioni un po’ nascoste ), attraversare il fiume e prendere il sentiero 387 dismesso che sale a destra nel bosco. Il Passo in ogni caso è ben visibile quindi è abbastanza chiara la direzione che bisogna seguire. Una volta nel bosco il sentiero diventa più evidente e si sale senza problemi fino al ghiaione che si trova sotto al Passo Pramaggiore. Qui il panorama si apre bellissimo sui Gruppi dei Monfalconi e degli Spalti di Toro e ci sono anche ottime probabilità di incontrare camosci o stambecchi, oltre a bei tappeti di genziane in fiore. Si risale dunque il ripido ghiaione fino a raggiungere il Passo ( 2137 m ), dove la vista sia apre splendida anche sull’altro versante ( dal Gruppo Caserine-Cornaget fino alle Giulie ) e sulle severe bancate occidentali del Monte Pramaggiore. Dal passo si segue l’evidente traccia sulla destra che sale verso la prima cima da salire, la Cima Cadin, che raggiungiamo in una ventina di minuti ( 2313 m, piccola croce in legno ). In questa parte si possono scorgere moltissime stelle alpine.

cime postegae

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Si scende in un bel anfiteatro erboso dove la traccia del sentiero si perde ( ma si vede comunque la prosecuzione sulla cresta a destra ) e da qui in avanti si alternano suggestivi tratti in cresta e saliscendi, il panorama è vastissimo su tutta questa parte delle Alpi con grandiosi scorci sulle Dolomiti d’Oltre Piave. Le Cime Postegae da salire sono due, la più alta è la seconda ( 2358 m ) e si raggiunge in circa 4/5 ore. Il dislivello in salita è attorno ai 1500 m. Si inizia quindi la lunga discesa, lasciando sulla destra le pittoresche Torri Postegae e scendendo il ripido canalone sabbioso/ghiaioso fino a raggiungere un tratto con mughi e infine la Forcella Sciol de Mont. Da qui la discesa nell’omonima valle diventa ancora più ripida e il sentiero impervio ma si è confortati dalla stupenda vista sul Campanile di Val Montanaia che si rivela nel finale . Si finisce quindi nel sentiero segnalato 370 e di nuovo al Pian di Meluzzo ( 2/3 ore dalla Cima Postegae, 7/8 ore totali ).

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Author: thedharmabum

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